Il comunicato stampa è ancora uno degli strumenti fondamentali delle relazioni con i media. Ma quanti ne vengono cestinati ogni giorno dai giornalisti? Ecco come scriverne uno che venga letto, e magari pubblicato.
La struttura del comunicato stampa perfetto
Un comunicato stampa efficace segue una struttura precisa che i giornalisti riconoscono e apprezzano. Deviare da questa struttura senza motivo è il modo più veloce per finire nel cestino.
Il titolo: l’unica occasione
Il titolo è l’unica cosa che un giornalista leggerà prima di decidere se continuare. Deve essere informativo (non creativo), contenere la notizia principale, e rispondere alla domanda: “Perché questo è rilevante per i miei lettori oggi?”
Evita titoli vaghi come “Importante evento per il territorio” e preferisci titoli concreti come “100 famiglie in difficoltà ricevono sostegno alimentare grazie al nuovo progetto dell’associazione XY”.
Il sommario
Subito dopo il titolo, un sommario di 1-2 righe che espande il titolo e fornisce il contesto essenziale. Chi legge solo titolo e sommario deve capire di cosa si tratta.
Il primo paragrafo: la regola delle 5W
Il primo paragrafo deve rispondere alle 5 domande fondamentali: Chi? Cosa? Quando? Dove? Perché? In 2-3 frasi al massimo. I giornalisti sono abituati a questa struttura e molti decidono se usare il pezzo solo leggendo il primo paragrafo.
Il corpo del comunicato
Nei paragrafi successivi approfondisci con dettagli, dati, contesto. Segui la struttura della piramide rovesciata: le informazioni più importanti all’inizio, quelle di contorno alla fine. Se il giornalista taglia dalla fine, il pezzo deve restare sensato.
La citazione
Includi sempre almeno una citazione di un portavoce o responsabile dell’organizzazione. La citazione deve aggiungere un punto di vista, non ripetere quanto già detto nel comunicato. È anche la parte che i giornalisti spesso usano direttamente nell’articolo.
Il boilerplate
Alla fine del comunicato, dopo “###” o “- FINE -“, inserisci il boilerplate: un paragrafo standard sull’organizzazione (chi siete, cosa fate, numeri chiave) da usare sempre uguale in tutti i comunicati.
Errori comuni da evitare
- Linguaggio autoreferenziale: “la nostra straordinaria organizzazione ha brillantemente…” → usa un tono neutro e professionale
- Troppo lungo: un comunicato non dovrebbe superare le 500 parole. Se hai più da dire, allega una scheda informativa
- Nessuna notizia: “abbiamo aperto un nuovo ufficio” non è una notizia. “Apriamo il primo sportello gratuito per migranti in provincia” lo è
- Allegati pesanti: non allegare foto pesanti alla prima email. Scrivi che le immagini sono disponibili su richiesta
Quando e come inviarlo
Il momento migliore per inviare un comunicato stampa è martedì, mercoledì o giovedì mattina tra le 9:00 e le 11:00. Evita venerdì pomeriggio, weekend e giorni festivi.
Invia sempre da un indirizzo email professionale, con il comunicato nel corpo dell’email (non solo come allegato), e con un oggetto chiaro e informativo. Personalizza almeno la prima riga per ogni giornalista: “Salve Marco, so che ti occupi di welfare nel Lazio, ti segnalo…”
Un buon comunicato stampa è uno strumento potente e gratuito per ottenere visibilità mediatica. Vale la pena imparare a scriverlo bene.