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Non profit & terzo settore

Come aprire un’APS: la guida passo passo, dall’atto costitutivo al RUNTS

Sette soci, uno statuto, il codice fiscale e l’iscrizione al RUNTS: ecco come si apre un’associazione di promozione sociale, quanto costa e cosa fare subito dopo.

Avete un gruppo di amici, di genitori, di volontari che da tempo organizza attività per il quartiere, la cultura, lo sport o l’inclusione? Dare una forma giuridica a quell’impegno è il primo passo per crescere: aprire un conto, ricevere contributi e donazioni, accedere al 5 per mille, partecipare ai bandi, avere un sito. La forma più diffusa per chi fa attività rivolte ai soci e alla comunità è l’associazione di promozione sociale (APS), uno degli enti del terzo settore previsti dal Codice del Terzo settore (D.Lgs. 117/2017).

Copertina: come aprire un’APS passo passo, dall’atto costitutivo all’iscrizione al RUNTS

In questa guida vediamo, passo per passo, come si apre un’APS. È un percorso alla portata di tutti, ma ogni associazione ha la sua storia: prima di firmare, fatevi sempre accompagnare dal Centro di servizio per il volontariato (CSV) della vostra zona, che offre gratuitamente modelli e consulenza.

Infografica: le sei tappe per aprire un’APS. Il gruppo, lo statuto, le firme, il codice fiscale, il RUNTS, si parte
Le sei tappe per aprire un’associazione di promozione sociale.

1. Il gruppo e lo scopo

Per costituire un’APS servono almeno sette persone (oppure almeno tre APS). L’associazione deve svolgere attività di interesse generale, tra quelle elencate dal Codice del Terzo settore, a favore dei propri associati, dei loro familiari o di terzi, e avvalendosi in modo prevalente dell’attività di volontariato degli associati.

Prima di scrivere qualsiasi documento, sedetevi attorno a un tavolo e chiarite: che cosa volete fare, per chi, dove. È il cuore dello statuto e vi eviterà di doverlo cambiare dopo pochi mesi. Se invece la vostra attività è rivolta soprattutto a terzi, parlatene con il CSV: la forma più adatta potrebbe essere l’organizzazione di volontariato (ODV).

2. Atto costitutivo e statuto

L’atto costitutivo racconta la nascita dell’associazione (chi la fonda, quando, dove); lo statuto ne fissa le regole. Lo statuto di un’APS deve contenere almeno:

  • la denominazione, che deve comprendere l’indicazione di “associazione di promozione sociale” o la sigla APS;
  • la sede legale e lo scopo, con le attività di interesse generale svolte;
  • l’assenza di scopo di lucro e il divieto di distribuire utili;
  • le regole per l’ammissione dei soci e la loro partecipazione democratica;
  • gli organi (assemblea, organo di amministrazione, eventuale organo di controllo) e il loro funzionamento;
  • la destinazione del patrimonio in caso di scioglimento.

Non partite da un foglio bianco: i CSV e le reti associative mettono a disposizione modelli già conformi al Codice del Terzo settore.

3. L’assemblea costitutiva

I soci fondatori si riuniscono, approvano atto costitutivo e statuto, nominano il presidente e il consiglio direttivo e firmano. Per un’associazione non riconosciuta (senza personalità giuridica) basta una scrittura privata registrata; non serve il notaio. Il notaio diventa necessario solo se si vuole ottenere la personalità giuridica, che richiede anche un patrimonio minimo.

4. Codice fiscale e registrazione

Con l’atto firmato si va all’Agenzia delle Entrate per chiedere il codice fiscale dell’associazione e registrare l’atto costitutivo e lo statuto, di norma entro 20 giorni dalla firma.

Quanto costa? Il Codice del Terzo settore prevede esenzioni dalle imposte di registro e di bollo per gli enti del terzo settore. Con la circolare n. 1 del 2026, però, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che l’esenzione dall’imposta di registro vale per gli enti già iscritti al RUNTS: un’associazione che nasce oggi deve quindi mettere in conto l’imposta di registro in misura fissa (200 euro) ed eventualmente le marche da bollo. Verificate sempre gli importi aggiornati con il CSV o con un commercialista prima di andare all’Agenzia.

5. L’iscrizione al RUNTS

È il passaggio che trasforma l’associazione in un vero ente del terzo settore. La domanda si presenta online sul portale del Registro unico nazionale del Terzo settore ed è gratuita. Servono:

  • lo SPID o la CIE e la firma digitale del legale rappresentante;
  • una PEC dell’associazione;
  • atto costitutivo e statuto registrati, in formato PDF.

L’ufficio competente ha 60 giorni per rispondere: può chiedere integrazioni o correzioni allo statuto, quindi tenete d’occhio la PEC. Da quando l’iscrizione è accolta potete usare la sigla APS e accedere alle agevolazioni previste per gli enti del terzo settore.

6. E adesso si parte

Con l’iscrizione completata restano alcuni adempimenti da mettere subito in ordine:

  • assicurazione dei volontari contro infortuni e responsabilità civile, obbligatoria per chi svolge attività di volontariato;
  • libri sociali: libro soci, verbali delle assemblee e del consiglio direttivo, registro dei volontari;
  • un conto corrente intestato all’associazione;
  • il rendiconto annuale da approvare in assemblea e depositare nel RUNTS;
  • e, perché no, il sito web, per farvi conoscere da nuovi soci, volontari e sostenitori.

Il vostro sito, gratis

Proprio per l’ultimo punto nasce CS Web, il servizio di Comunicare Sociale che offre gratuitamente il sito WordPress alle associazioni del terzo settore e agli enti non profit: indirizzo, hosting, sicurezza, aggiornamenti e backup li curiamo noi. Appena la vostra APS ha il codice fiscale e l’iscrizione al RUNTS, potete richiedere il sito in pochi minuti.

Questa guida ha scopo informativo e non sostituisce la consulenza di un professionista o del CSV. Riferimenti: D.Lgs. 3 luglio 2017, n. 117 (Codice del Terzo settore), in particolare artt. 35 e 82; Agenzia delle Entrate, circolare n. 1/2026.

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CS Staff

Siamo un associazione che opera nel terzo settore, che si occupano di sociale con passione e professionalità, una realtà che mette l’accento sugli aspetti sociali, comunicativi e aggregativi nelle attività che organizza e pone al centro la persona, nomi e storie di vita, non numeri.

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