Quando arriva un’allerta meteo, a Casalnuovo di Napoli la decisione di chiudere le scuole non passerà più soltanto dal palazzo comunale. Con il Decreto sindacale n. 55 dell’8 ottobre 2026 il sindaco Giovanni Nappi ha istituito il Tavolo comunale permanente di consultazione per la sicurezza scolastica in caso di emergenze meteorologiche. È una sede stabile in cui il Comune e chi guida le scuole si confrontano prima di decidere.

Il Tavolo ha già lavorato nel giorno della sua nascita. Dopo aver sentito i dirigenti scolastici, il sindaco ha annunciato l’ordinanza che chiude per domani, venerdì 9 ottobre 2026, le scuole di ogni ordine e grado, pubbliche e private, compresi gli asili nido.
Perché è una scelta importante
Il decreto lo dice chiaramente: chiudere le scuole è una misura precauzionale che pesa molto sulla vita delle famiglie, del personale scolastico e dei servizi pubblici. Le allerte meteo poi non sono tutte uguali, perché cambiano per intensità, zona e prevedibilità, e ogni territorio ha i suoi punti deboli. Per questo conviene ascoltare chi la scuola la vive ogni giorno: i dirigenti conoscono i loro edifici, gli accessi, gli orari e i tempi di cui hanno bisogno le famiglie per organizzarsi.
Il Tavolo serve proprio a questo. Mette nello stesso luogo, anche virtuale, informazioni che prima arrivavano separate. Così le decisioni sono più consapevoli e, quando possibile, arrivano in tempo per avvisare famiglie e personale.
Chi ne fa parte
- il Sindaco, che lo presiede e decide quando attivarlo;
- tutti i dirigenti scolastici degli istituti del territorio comunale;
- il Responsabile comunale della Protezione Civile;
- il Comandante della Polizia Municipale.
Quando serve, il sindaco può chiedere il parere anche di altri responsabili comunali o di tecnici.
Come funziona
Il Tavolo non si riunisce per ogni allerta. Il sindaco lo attiva quando la situazione è incerta o richiede un approfondimento. Tutto avviene su un canale telematico dedicato, riservato ai componenti, anche d’urgenza e senza bisogno di riunirsi in presenza. La richiesta riassume l’allerta, le ore interessate e le criticità già note, e fissa un termine per rispondere. Ogni componente sceglie tra due opzioni, regolare apertura oppure sospensione/chiusura, e può aggiungere una breve motivazione.
Le regole sono semplici e chiare:
- chi non risponde non viene contato né come favorevole né come contrario;
- non serve un numero minimo di risposte;
- il parere non è vincolante: la responsabilità della decisione resta del sindaco, come prevede la legge;
- ogni consultazione viene riassunta in una nota conservata negli atti del Comune, e l’ordinanza può citarla con la formula «sentiti i componenti del Tavolo».
In più, la partecipazione è gratuita e il Tavolo non costa nulla al bilancio comunale.
Nel comunicato il sindaco ha ringraziato tutti i dirigenti che hanno aderito, «dando già oggi un contributo attraverso un loro parere».
Una lezione anche per il terzo settore
Il Tavolo dimostra una cosa che chi fa volontariato sa bene: le decisioni che riguardano una comunità vengono meglio quando chi conosce il territorio partecipa in modo organizzato e con regole chiare. Si ascoltano tutti, si lascia traccia di quello che si è detto, ognuno resta responsabile del proprio ruolo, e tutto succede in tempi rapidi. È un metodo che associazioni, gruppi di protezione civile e reti del territorio possono usare anche al proprio interno.
Per domani, intanto, qualche consiglio pratico:
- associazioni che usano palestre o locali scolastici: avvisate subito le famiglie se le attività sono sospese;
- doposcuola e centri educativi: valutate con prudenza se restare aperti, tenendo conto delle stesse condizioni che hanno portato alla chiusura delle scuole;
- chi gestisce pagine e gruppi social: condividete solo le comunicazioni ufficiali del Comune.
Il Decreto n. 55 dell’8 ottobre 2026 è consultabile sull’albo pretorio online del Comune di Casalnuovo di Napoli.
